martedì 3 aprile 2007

Ho amato un solo amore in tante vesti.
Ogni volta era nuovo ed era antico:
cambiava il nome, la statura, il viso,
ma non era diverso altro che in questi.
Ora mi sbaglio, mi confondo e mischio
vivi e morti, e padre e figlio e amante
e madre ed ogni amico, perché tutti
vengono in sogno con lo stesso viso.

1 commenti:

Giovannino settebellezze (o era pasqualino?) ha detto...

In questa poesie ho come l'impressione di conoscerti.
La precedente, più discorsiva, è un vero e splendido racconto.
E' davvero incredibile che si tratti di un libro letto in sogno. Chi può fare dei sogni così coerenti. Gia, chi?...

G