venerdì 16 maggio 2008

E viene a sedersi qui in cucina
come fosse un'amica:
racconta degli amori, si confida,
lamenta la salute,
rivanga scontentezze, dissapori -
beve un caffè, fuma una sigaretta
- e un' altra - e poi sospira.
Dopo cena si mette alla tivvù
e talvolta dormicchia sul divano.

(non fosse perché un poco
esiste in queste righe,
sarebbe quasi niente
questa cosa, assai meno
dell'ombra d'una piuma
nel sistema affettivo -
- cantilena addormita
in braccio alla penombra
d'un vuoto narrativo
- il bianco tra una storia
e l'altra della vita)


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